La Domenica delle Palme ha un suo respiro particolare. Non è solo una data nel calendario, è una soglia.
E varcarla scegliendo la natura, scegliendo il cammino, significa entrare in una dimensione diversa, più autentica, quasi sacra.
Un piccolo universo in cammino
Partiamo da Avellino mentre la città è ancora sospesa, come se non avesse deciso se svegliarsi o restare nel silenzio.
Ma noi siamo già oltre.
Io, Leonardo, Maria, Michele… e finalmente Carmela.
Non è solo un gruppo, è un equilibrio di presenze, un piccolo universo che si muove compatto verso qualcosa che non è solo una meta geografica, ma un’esperienza da vivere fino in fondo.
Con Pasquale e gli Irriducibili non si tratta mai di una semplice escursione. C’è sempre qualcosa di più, qualcosa che non si vede sulla mappa.
Un percorso sperimentale, sì, ma costruito con quella sicurezza che nasce dall’esperienza vera, dalla passione che non si improvvisa.
Siamo tanti, sessanta, forse settanta, ma non c’è confusione. C’è una strana armonia, quasi invisibile.
Io, come sempre, osservo. Volti distesi, occhi più leggeri, persone che per qualche ora si concedono il lusso di lasciare indietro i pesi della settimana.
La natura cambia voce
L’inizio è duro, quasi spoglio.
Le pareti rocciose si alzano come sentinelle antiche, severe, con quella forza arida che richiama paesaggi lontani, quasi western, dove la terra sembra raccontare storie di resistenza e silenzio.
Poi, senza preavviso, tutto cambia.
La natura si ammorbidisce, la macchia mediterranea ci accoglie come un abbraccio lento, il sentiero si fa ombra e il fiume comincia a parlare con noi, con quella voce continua che non disturba, ma accompagna.
Ed è lì che capisci quanto la vita sia fatta di passaggi, di trasformazioni improvvise, di contrasti che si rincorrono.
La seconda cascata del Solofrone
La prima cascata arriva come un invito, una promessa.
Il gruppo si ferma, si raccoglie, si lascia affascinare. Ma dentro sentiamo che non è ancora il momento di fermarsi davvero.
E allora si continua. Si sale, si respira più forte, si spinge un po’ di più.
Poi appare lei.
La seconda cascata del Solofrone.
Non è solo acqua che scende. È qualcosa di primordiale, una forza che emerge dalla roccia come se la terra stessa stesse respirando.
L’ambiente intorno cambia ancora, diventa quasi irreale, selvaggio, vivo.
Ci si sente piccoli, ma nel senso giusto: quello che ti ridimensiona senza toglierti valore.
Qualcuno si ferma, tira fuori i panini, si gode quel momento con calma.
Ma noi continuiamo. È come se ci fosse ancora qualcosa da completare, un ultimo tratto da conquistare più dentro che fuori.
Il rito del telo verde
Arriviamo in alto. E lì il tempo si ferma davvero.
Il panorama si apre senza chiedere il permesso, e tu non puoi fare altro che stare zitto, guardare, respirare.
Stendiamo il nostro telo verde, ormai simbolo, punto fermo, compagno di viaggio.
Non è solo un gesto pratico, è quasi un rito.
Leonardo entra in scena con la naturalezza di chi sa prendersi cura degli altri.
Il tagliere diventa il centro di gravità della giornata. Mortadella, salsicce, formaggi, frittate… il vino che gira, lo spumante che si apre.
Ma non è il cibo a fare la differenza.
È il modo in cui viene condiviso.
Le persone si avvicinano, si uniscono, ridono. Le distanze si annullano.
Il borgo dell’amore
Il ritorno ha sempre un sapore diverso. Più lento, più consapevole.
La tappa a Trentinara, il borgo dell’amore, arriva come una carezza finale.
Anche se già visto, non è mai lo stesso.
Perché siamo cambiati noi.
I saluti con Pasquale e con gli Irriducibili non sono mai davvero un distacco.
Sono un arrivederci silenzioso, fatto di sguardi e di strette sincere.
Chi cammina insieme, in fondo, resta legato.
E poi, quasi come una firma finale alla giornata, ci concediamo un altro momento di vita semplice.
Pizza, birra, risate. Senza costruzioni, senza bisogno di altro.
SKORPION · SK007
Farle nel modo giusto.
Rientrando, mentre la stanchezza si mescola a quella pace sottile che solo certe giornate sanno dare, arriva chiara una consapevolezza:
non serve fare cose straordinarie per sentirsi vivi.
Serve farle nel modo giusto.
E oggi, senza rumore, senza forzature, ci siamo riusciti.
SKORPION · SK007
Gli Irriducibili del Trekking
29 marzo 2026 · Cascate del Solofrone e Trentinara