Diario SK007 · 10 maggio 2026

Santa Maria
del Castello.

Costiera Amalfitana · Gli Irriducibili di Pasquale Bifulco

18Irriducibili10:30La partenzaPositanoSotto gli occhiGranitaIl finale

Festa della mamma. Forse anche per questo il gruppo oggi è più piccolo del solito: solo diciotto Irriducibili. Ma certe volte i numeri piccoli creano magie più grandi.

Meno rumore. Più ascolto. Più verità.

Un luogo sospeso tra cielo e roccia

Si parte da Santa Maria del Castello intorno alle 10:30.

Un luogo sospeso tra cielo e roccia, dove la storia sembra ancora vivere dentro il vento.

Il borgo domina dall’alto quella costa meravigliosa che il mondo intero ci invidia e che noi, qualche volta, dimentichiamo di avere così vicina.

Il sentiero si apre lentamente davanti ai nostri passi.

La vegetazione profuma di primavera piena.

Ginestre gialle. Fiori selvatici. Rocce bianche. Alberi piegati dal vento.

E poi lui: il mare.

Immenso. Silenzioso. Quasi irreale.

Positano come un quadro

Da lassù Positano sembra un quadro dipinto da un artista innamorato della vita.

Le case sembrano appese alla montagna come piccoli frammenti di luce.

Le barche in mare si muovono lente, quasi rispettassero il silenzio di quel panorama.

Per un momento il tempo sembra fermarsi davvero.

Il corpo cammina, la mente si libera

E mentre si cammina succede una delle cose più belle del trekking: si parla.

Non delle sciocchezze quotidiane.

Non delle maschere che spesso siamo costretti a indossare.

Ma di argomenti profondi.

Di vita. Di ferite. Di sogni. Di paure. Di persone che ci mancano. Di quello che siamo diventati dopo le tempeste.

Il trekking ha questo potere misterioso: mette il corpo in movimento e libera la mente.

“Non pioverà”

Il sole inizialmente domina il cielo.

Picchia forte. Fa sudare. Fa abbassare il ritmo.

Poi, però, qualcosa cambia.

Le nuvole iniziano ad arrivare lente dalle montagne.

Il cielo si fa grigio.

In lontananza si sentono persino dei tuoni.

Qualcuno guarda il cielo con preoccupazione.

Ma Pasquale Bifulco, guida storica degli Irriducibili, resta tranquillo.

Quella calma silenziosa di chi la montagna la conosce davvero.

“Non pioverà”.

E infatti non piove.

La natura oggi voleva solo ricordarci chi comanda.

Eta Beta versione escursionista

Arriviamo alla caserma della Forestale.

Ci sono due tavoli.

Per questa volta non serve nemmeno stendere il mitico Telo Magico.

E lì cambia completamente l’atmosfera.

Perché il trekking non è solo fatica.

È condivisione.

Dallo zaino di Leonardo, che ormai sembra Eta Beta in versione escursionista, iniziano a comparire viveri come per magia.

Pancetta. Salsicce. Pane. Bicchieri.

E perfino un ottimo gin tonic, preparato in mezzo alla montagna con la serietà di un barman.

Ci tratteniamo più del solito.

Anche perché il gruppo oggi è raccolto, compatto, quasi familiare.

Non c’è fretta.

Solo voglia di godersi il momento.

Più leggeri dentro

Verso le 15 riprendiamo il cammino a ritroso.

E stranamente il paesaggio sembra ancora più bello dell’andata.

Forse perché adesso siamo più leggeri dentro.

I colori dei fiori esplodono lungo il sentiero.

Il verde sembra più acceso.

Il mare più profondo.

Perfino il vento sembra voler accompagnare il ritorno.

La granita di Zio Peppe

E quando finalmente rientriamo a Santa Maria del Castello, potrebbe sembrare finita.

Ma le giornate belle spesso regalano un ultimo colpo di scena.

Durante il ritorno verso Meta di Sorrento, lungo la strada, compare lui: il chiosco di Zio Peppe.

Un piccolo chiosco quasi sospeso tra cielo e strada.

Granita di vero limone.

Quella autentica.

Quella che sa di Costiera, di estate, di semplicità.

E così, con il profumo del limone nell’aria e i volti stanchi ma felici, si chiude anche questa giornata.

SKORPION · SK007

Respirazione dell’anima.

Un’altra pagina da custodire dentro il cuore.

Un’altra escursione che non è stata soltanto trekking.

Ma terapia.

Respirazione dell’anima.

Un piccolo promemoria che la vita, nonostante tutto, riesce ancora ad avere un sapore meraviglioso.

SKORPION · SK007
Gli Irriducibili di Pasquale Bifulco
10 maggio 2026 · Santa Maria del Castello